Imposta di soggiorno Cefalù 2026: tariffe, Tourist Tax e regole per chi affitta nel borgo UNESCO

Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2026

Affittare casa a Cefalù vuol dire mettere a frutto un patrimonio immobiliare in uno dei borghi più richiesti del Mediterraneo. Cefalù è oggi nella mappa del turismo internazionale: la Cattedrale Normanna patrimonio UNESCO dal 2015 (parte dell’Itinerario Arabo-Normanno), il porticciolo medievale, le spiagge di sabbia dorata sotto la Rocca, il fenomeno “Cinema Paradiso” che continua ad attirare visitatori dal mondo. Tre milioni di presenze annue concentrate tra aprile e ottobre, con tariffe immobiliari nel centro storico ormai paragonabili a Sorrento o Polignano.

Eppure dal punto di vista degli adempimenti amministrativi, Cefalù ha una procedura ordinata e ben strutturata — frutto del lavoro del tavolo di concertazione del turismo che il Comune coordina con le associazioni di categoria. In questa guida ti spiego nel dettaglio come funziona l’imposta di soggiorno per chi affitta a Cefalù, partendo dalle particolarità che la distinguono dalle altre destinazioni siciliane.

💡 Sintesi rapida: a Cefalù l’imposta di soggiorno per case vacanze, appartamenti, B&B, locazioni brevi è di 2 € a notte a persona, applicata solo dal 1° aprile al 31 ottobre di ogni anno. Si paga al massimo per 5 pernottamenti consecutivi. I minori sotto i 12 anni sono esenti. La gestione passa attraverso il portale Tourist Tax con pagamento PagoPA.

Le tariffe 2026: la struttura graduale “per stelle”

Cefalù ha adottato un sistema tariffario articolato che differenzia in modo netto tra strutture di lusso e strutture diffuse. Le tariffe sono in vigore dal 1° gennaio 2024 (Determina del Sindaco Daniele Tumminello) e confermate per il 2026.

Tipologia strutturaTariffa €/notte/persona
Locazioni brevi, case vacanze, appartamenti, affittacamere2,00 €
Bed & Breakfast2,00 €
Agriturismi2,00 €
Dimore storiche2,00 €
Albergo diffuso2,00 €
Hotel 1-3 stelle (o assimilati)2,00 €
Hotel 4 stelle (o assimilati)2,50 €
Hotel 5 stelle (o assimilati)4,00 €
Hotel 5 stelle lusso (o assimilati)5,00 €
Residenze turistiche alberghiere (RTA)2,50 €
Villaggi turistici fino a 4 stelle2,50 €
Villaggi turistici 5 stelle4,00 €
Campeggi e aree attrezzate sosta1,50 €

Una caratteristica interessante del regolamento: l’albergo diffuso è codificato in modo specifico — riconoscimento importante per Cefalù, dove diverse strutture storiche del centro hanno scelto questa formula (case di pregio diffuse in centro storico gestite con accoglienza centralizzata). È una caratteristica che riflette la realtà siciliana di valorizzazione del patrimonio architettonico storico.

Esempio numerico: una famiglia di 4 persone (2 adulti + 2 figli di 14 e 11 anni) che soggiorna 7 notti ad agosto paga (2 + 1 + 0) × 2 × 5 = 30 € totali di imposta di soggiorno (il figlio di 11 anni è esente perché sotto i 12 anni; l’imposta si applica solo per le prime 5 notti). Su un canone tipico di Cefalù in alta stagione (1.000-2.000 € per 7 notti), l’incidenza è del 1,5-3%.

La stagione di 7 mesi: un compromesso tra mare e città

A differenza di destinazioni stagionali strette come Forte dei Marmi (1 giugno-15 settembre) o anno-pieno come Polignano, Cefalù ha scelto un periodo di applicazione di 7 mesi che riflette la realtà del turismo siciliano contemporaneo.

L’imposta si applica:

  • Dal 1° aprile al 31 ottobre (periodo di applicazione)
  • Non si applica dal 1° novembre al 31 marzo (esenzione invernale)

Questa scelta riconosce che a Cefalù, oltre al picco estivo balneare (giugno-settembre), c’è una stagione di spalla significativa:

  • Primavera (aprile-maggio): turismo culturale (escursioni nelle Madonie, visite alla Cattedrale, pasquetta siciliana)
  • Inizio autunno (settembre-ottobre): ancora ottime condizioni climatiche per il mare, prezzi più contenuti, turisti del Nord Europa che cercano “sole italiano” dopo la fine della stagione

Dal 1° novembre al 31 marzo l’imposta non si applica: questo crea opportunità per host che vogliano testare canali alternativi (smart workers nordeuropei, soggiorni a basso costo turistico-culturale) senza l’onere amministrativo.

Il sistema Tourist Tax di Cefalù

Cefalù utilizza dal 2024 la piattaforma Tourist Tax, accessibile a cefalu.tourist-tax.com, lo stesso sistema usato anche da altre destinazioni italiane (Forte dei Marmi e Riccione). È un sistema sviluppato da una società terza specializzata in tributi turistici, ma personalizzato per le specifiche del regolamento di Cefalù.

L’accesso al portale avviene con credenziali rilasciate dal Comune di Cefalù previa registrazione della struttura. La procedura iniziale:

  1. Comunicare l’inizio attività al SUAP del Comune di Cefalù
  2. Richiedere le credenziali Tourist Tax all’Ufficio Tributi del Comune
  3. Ricevere via PEC username, password e codice struttura
  4. Accedere a cefalu.tourist-tax.com e configurare la propria struttura

Cosa puoi fare con Tourist Tax Cefalù:

  • Registrare la struttura con dati catastali, posti letto, tipologia (cosa importante: scegliere la categoria corretta, perché determina la tariffa)
  • Inserire le presenze ospite per ospite, notte per notte
  • Gestire le esenzioni caricando i moduli di autocertificazione (Allegato C del Regolamento)
  • Generare i bollettini PagoPA per il versamento mensile
  • Visualizzare report delle presenze e dei versamenti

L’utilizzo della piattaforma è gratuito per gli host. Servizio di assistenza attivo dal lunedì al venerdì, 9-13 e 14-18.

Contatti:

  • Sito istituzionale: comune.cefalu.pa.it
  • Portale: cefalu.tourist-tax.com
  • Ufficio Tributi del Comune di Cefalù
  • PEC istituzionale per richiesta credenziali

💡 Per chi conosce Forte dei Marmi: Tourist Tax usato da Cefalù è la stessa piattaforma di Forte dei Marmi, ma le tariffe, il periodo e le regole sono diversi. Non importare configurazioni di un Comune nell’altro.

Esenzioni: 12 anni come soglia siciliana standard

Le esenzioni a Cefalù sono codificate nell’art. 5 del Regolamento comunale. Categorie esenti:

  • Minori fino al compimento del 12° anno di età (soglia più bassa rispetto al Centro Italia)
  • Scolaresche in viaggio d’istruzione organizzato (gruppo formalmente riconosciuto)
  • Guide e accompagnatori turistici in servizio (uno ogni 25 ospiti)
  • Operatori turistici in trasferta con tessera di riconoscimento
  • Persone che assistono malati ricoverati presso strutture sanitarie del territorio (max 2 per paziente)
  • Persone con disabilità non autosufficienti e un loro accompagnatore (Legge 104/92)
  • Forze dell’ordine in servizio operativo nel territorio comunale
  • Vigili del fuoco e Protezione civile in operazioni d’emergenza
  • Autisti di pullman in accompagnamento di gruppi (max 2 autisti per gruppo)
  • Personale dipendente che pernotta per esigenze di servizio

L’esenzione si applica con compilazione del modulo di autocertificazione (Allegato C del Regolamento), che il gestore deve conservare per 5 anni in copia.

⚠️ Particolarità Cefalù: tra le categorie esenti sono specificate anche le scolaresche in viaggio d’istruzione organizzato. Per ospitare un gruppo scolastico devi richiedere documentazione dall’istituto scolastico (autocertificazione dell’insegnante accompagnatore, copia del programma del viaggio d’istruzione). È una caratteristica utile per chi gestisce strutture con capienza adatta a gruppi.

Versamento e scadenze: PagoPA mensile

Il versamento dell’imposta di soggiorno a Cefalù avviene tramite bollettino PagoPA generato automaticamente dal portale Tourist Tax. Modalità di pagamento accettate:

  • App IO (la più rapida — paghi col QR code in 30 secondi)
  • Home banking della tua banca
  • Sportelli ATM abilitati
  • Tabaccherie del circuito Banca5 o SisalPay
  • Uffici postali

Sulla ricevuta che rilascia all’ospite, la causale deve essere precisamente “imposta di soggiorno comune di Cefalù – Fuori campo IVA” (formula obbligatoria del Regolamento — l’imposta non è soggetta a IVA e va indicata esplicitamente).

Le scadenze sono mensili, entro la fine del mese successivo a quello di riferimento. Indicativamente:

Mese di riferimentoScadenza tipica versamento
AprileEntro fine maggio
MaggioEntro fine giugno
GiugnoEntro fine luglio
LuglioEntro fine agosto
AgostoEntro fine settembre
SettembreEntro fine ottobre
OttobreEntro fine novembre

💡 Verifica le date precise: le scadenze esatte vengono comunicate annualmente dal Comune. Verifica nel portale Tourist Tax la calendarizzazione aggiornata, soprattutto in caso di festività che cadano vicino alla scadenza.

In aggiunta, entro il 30 gennaio dell’anno successivo va presentato il Modello 21 (Conto di gestione agente contabile) alla Corte dei Conti — come per Otranto, anche a Cefalù i gestori sono qualificati come agenti contabili ai sensi dell’art. 93 D.Lgs. 267/2000.

Dichiarazione DICA ministeriale annuale: entro il 30 giugno dell’anno successivo, all’Agenzia delle Entrate.

La specificità siciliana: Legge Regionale 27/1996

Una caratteristica che distingue Cefalù (e tutta la Sicilia) dalle altre destinazioni italiane è il riferimento alla Legge Regionale Siciliana n. 27 del 6 aprile 1996, che disciplina le strutture ricettive in Sicilia.

Per chi affitta a Cefalù questo significa:

  • Le tipologie di struttura sono definite dalla L.R. 27/1996 (non solo dalla normativa nazionale)
  • L’iscrizione regionale alle strutture ricettive si fa attraverso il portale del Dipartimento Turismo della Regione Siciliana
  • Il codice CIR è assegnato dalla Regione, distinto dal CIN nazionale
  • Le verifiche di conformità seguono parametri regionali specifici (es. requisiti minimi per le diverse categorie ricettive)

💡 Per chi affitta in Sicilia: prima di iscriverti al portale Tourist Tax di Cefalù, assicurati di aver completato la registrazione regionale presso il Dipartimento Turismo della Regione Siciliana e di aver ottenuto il CIR regionale. Senza CIR non puoi richiedere il CIN nazionale (vedi anche la nostra guida CIN per host privati).

Airbnb e Cefalù: stato dell’integrazione

A maggio 2026, Airbnb non ha attivato la riscossione automatica dell’imposta di soggiorno per Cefalù. La maggior parte dei Comuni siciliani non ha ancora siglato l’accordo con Airbnb (eccezioni parziali sono Palermo e Catania, ma il quadro è in evoluzione).

Per gli host di Cefalù questo significa:

  • Gli ospiti non vedono l’imposta addebitata in fase di prenotazione su Airbnb
  • Tu come host devi raccoglierla all’arrivo
  • Tu sei responsabile del versamento al Comune via Tourist Tax

Strategia operativa consigliata:

  1. Informa gli ospiti nella descrizione Airbnb e nei messaggi automatici pre-arrivo. Formula:

“L’imposta di soggiorno comunale di 2 € a persona a notte (max 5 notti per ospite, esenti i minori sotto i 12 anni) è dovuta in aggiunta al canone e si paga al check-in. La ricevuta sarà con causale ‘imposta di soggiorno comune di Cefalù – Fuori campo IVA’.”

  1. Riscuoti al check-in in contanti, POS, Stripe, Satispay o link di pagamento separato
  2. Rilascia ricevuta nominativa con la causale obbligatoria (modulo disponibile su Tourist Tax)
  3. Inserisci le presenze su Tourist Tax entro pochi giorni dal soggiorno
  4. Versa con PagoPA entro la scadenza mensile

Il “Tavolo di concertazione del turismo”: una particolarità di Cefalù

Una caratteristica amministrativa che distingue Cefalù è il tavolo di concertazione del turismo, un organismo permanente che riunisce:

  • L’amministrazione comunale di Cefalù
  • I rappresentanti delle categorie ricettive (Confcommercio Cefalù, Federalberghi Sicilia, Associazione B&B Cefalù)
  • Operatori turistici locali

Questo tavolo è stato il luogo in cui sono state concertate le tariffe attuali (2024) prima della loro adozione formale. Significato pratico per host:

  • Le modifiche tariffarie vengono discusse preventivamente, non imposte unilateralmente
  • Gli operatori hanno canali di dialogo formali con l’amministrazione
  • Eventuali aggiornamenti del regolamento sono comunicati con anticipo, generalmente verso ottobre-novembre dell’anno precedente

Questo aspetto crea un clima amministrativo più collaborativo rispetto ad altri Comuni dove le modifiche sono unilaterali e improvvise.

Casi tipici di chi affitta a Cefalù

I profili più comuni:

Il proprietario siciliano locale

Generazione 40-65 anni, residente a Cefalù o nelle Madonie, che ha ereditato o conserva una casa nel centro storico. Affitta solo nei 7 mesi di applicazione dell’imposta, incassi annuali tipici 4.000-12.000 €. Cedolare secca al 21% sul primo immobile. Spesso gestione personale o con supporto di parenti.

L’investitore esterno (Nord Italia, estero)

Proprietario di seconda casa acquistata negli ultimi 10-15 anni — Cefalù ha visto un boom immobiliare post-2015 con l’iscrizione UNESCO. Spesso del Nord Italia o turisti tedeschi/inglesi/americani che hanno comprato dopo essere stati in vacanza. Gestione spesso supportata da property manager locali (Cefalù Holiday, Sicilian Holiday Homes, Madonie Travel).

Il proprietario di villa o casa nel quartiere “Vecchia Marina”

Le case del lungomare a strapiombo sul mare (Vecchia Marina, vista Rocca, Porto) hanno tariffe premium (300-900 €/notte in alta stagione). Volume di prenotazioni alto, gestione che richiede software gestionali strutturati (Smoobu, Lodgify integrati con Vikey o Chekin per il self check-in conforme).

Il gestore di albergo diffuso

Un fenomeno crescente a Cefalù: imprenditori che hanno acquisito 4-6 unità nel centro storico e le gestiscono come “albergo diffuso” con accoglienza centralizzata in uno degli immobili. Tariffa imposta di soggiorno: 2 € per tipologia diffusa. Adempimenti gestiti in modo professionale.

Errori comuni degli host di Cefalù

Cinque errori che si ripetono ogni stagione:

1. Pensare che l’imposta si applichi tutto l’anno. A Cefalù l’imposta è applicata solo dal 1° aprile al 31 ottobre. Tra novembre e marzo non si applica — non chiedere a un ospite di pagare se arriva in inverno. È un errore commerciale (perdi credibilità con l’ospite) e potenzialmente amministrativo.

2. Applicare l’esenzione per minori al 14° anno (come altrove). A Cefalù la soglia è 12 anni — più bassa che in molte altre destinazioni. Ragazzini di 13 e 14 anni pagano regolarmente.

3. Non specificare nella ricevuta la causale “fuori campo IVA”. È esplicitamente richiesto dal Regolamento. Saltare questo dettaglio in ricevute formali è una violazione, anche se minore.

4. Dimenticare il Modello 21 alla Corte dei Conti. Come a Otranto, anche a Cefalù i gestori sono qualificati agenti contabili. Modello 21 entro il 30 gennaio è obbligatorio. Saltarlo crea problemi più seri delle dichiarazioni mensili.

5. Confondere CIR siciliano con CIN nazionale. In Sicilia il CIR si chiede al Dipartimento Turismo Regione Siciliana (codice regionale). Il CIN nazionale invece si chiede alla BDSR del Ministero del Turismo. Sono due adempimenti distinti e obbligatori entrambi.

Domande frequenti

Quanto pago di imposta di soggiorno se affitto casa a Cefalù due settimane in agosto? Per una famiglia di 2 adulti + 2 ragazzi (uno di 14, uno di 10 anni) per 14 notti consecutive: (2 + 1 + 0) × 2 × 5 = 30 € totali. Il ragazzo di 10 anni è esente; l’imposta si applica solo per le prime 5 notti.

Come fa Airbnb a sapere quanto imposta di soggiorno mi spetta a Cefalù? Non lo sa. Airbnb non ha l’accordo automatico con il Comune di Cefalù. Sei tu che devi calcolarla, comunicarla all’ospite, raccoglierla e versarla via Tourist Tax.

Le tariffe 2026 sono confermate o cambieranno? Le tariffe in vigore (2024) sono confermate per il 2026. Eventuali modifiche per il 2027 verranno discusse nel tavolo di concertazione del turismo a fine 2026 e adottate con delibera comunale.

A Cefalù i bambini sotto i 14 anni sono esenti? No, l’esenzione è solo fino al compimento del 12° anno di età. È una soglia più bassa rispetto a Lucca, Polignano, Matera o Forte dei Marmi (14-15 anni).

Devo iscrivermi al portale Tourist Tax anche se affitto solo qualche giorno l’anno? Sì. Anche per un solo soggiorno annuale, la registrazione sul portale Tourist Tax e la presentazione della dichiarazione mensile sono obbligatorie.

Cosa devo scrivere nella ricevuta che rilascio all’ospite? La causale obbligatoria è “imposta di soggiorno comune di Cefalù – Fuori campo IVA“. Più i dati dell’ospite (cognome, nome), il periodo di soggiorno, il numero di notti soggette a imposta, l’importo.

Posso usare un software gestionale per le comunicazioni a Cefalù? Sì. Smoobu, Lodgify e altri PMS calcolano l’imposta correttamente in base ai tuoi parametri. Tuttavia non comunicano automaticamente con Tourist Tax: la dichiarazione mensile va fatta manualmente sul portale del Comune. Per check-in conforme alla normativa 2026, vedi anche Self check-in e Alloggiati Web.

Cos’è il Modello 21 della Corte dei Conti? È il Conto di gestione che i gestori delle strutture ricettive (qualificati come “agenti contabili” ai sensi dell’art. 93 D.Lgs. 267/2000) devono presentare alla Corte dei Conti entro il 30 gennaio di ogni anno. Riepiloga le somme riscosse e versate. Tourist Tax genera automaticamente i dati necessari.

Cefalù è in Sicilia: cambia qualcosa rispetto al resto d’Italia? Sì, la Sicilia ha una Legge Regionale 27/1996 che disciplina le strutture ricettive. Le tipologie di struttura sono definite a livello regionale, e il CIR si chiede al Dipartimento Turismo della Regione Siciliana. Il CIN nazionale (BDSR) resta uguale a tutta Italia. Sono due adempimenti distinti.

Per affittare devo aprire P.IVA? No, se affitti 1-2 immobili senza servizi alberghieri (colazione, pulizie giornaliere). Per host privati con 1-2 immobili in Sicilia vale la stessa regola nazionale: cedolare secca al 21% (primo immobile), 26% (secondo), nessuna P.IVA. Dal terzo immobile, P.IVA obbligatoria (vedi la nostra guida alla tassazione affitti brevi 2026).

Le tariffe sono diverse per il centro storico o per le zone esterne? No. La tariffa è uniforme su tutto il territorio comunale di Cefalù, indipendentemente dalla zona (centro storico, lungomare, frazioni interne).

Cosa fare adesso

Se hai una casa a Cefalù da mettere in regola con l’imposta di soggiorno:

  1. Iscriviti al Dipartimento Turismo della Regione Siciliana per ottenere il CIR
  2. Richiedi il CIN nazionale sulla BDSR del Ministero del Turismo (vedi guida CIN)
  3. Presenta la comunicazione di inizio attività al SUAP del Comune di Cefalù
  4. Richiedi le credenziali Tourist Tax all’Ufficio Tributi del Comune (PEC istituzionale)
  5. Attendi 5-15 giorni per la conferma delle credenziali
  6. Accedi a cefalu.tourist-tax.com e configura la struttura con la categoria corretta
  7. Configura il software gestionale (Smoobu, Lodgify) con tariffa 2 €/notte, tetto 5 notti consecutive, esenzione under 12, periodo aprile-ottobre
  8. Aggiungi nella descrizione Airbnb/Booking la formula informativa con la causale “fuori campo IVA”
  9. Imposta promemoria mensili per dichiarazione e versamento via PagoPA
  10. Imposta promemoria 25 gennaio per il Modello 21 alla Corte dei Conti
  11. Adegua il sistema di check-in alle nuove norme sulla verifica de visu 2026
  12. Conserva tutta la documentazione (ricevute, esenzioni, attestazioni versamento) per 5 anni

Per gli adempimenti correlati, fai riferimento alle altre guide:

Hai una situazione particolare a Cefalù (albergo diffuso, struttura nel quartiere medievale con vincoli storici, comproprietà tra eredi siciliani)? Scrivici a info@affittitranquilli.it. Rispondiamo a tutti.


Questa guida è informativa e basata sul Regolamento dell’Imposta di Soggiorno del Comune di Cefalù (Deliberazione di Consiglio Comunale n. 139 del 7 novembre 2018, modifiche del Consiglio Comunale e Determina del Sindaco gennaio 2024). Tariffe ed esenzioni possono essere modificate da future delibere previa concertazione con il tavolo di settore. Verifica sempre direttamente sul sito ufficiale del Comune di Cefalù (comune.cefalu.pa.it). Fonti principali: Regolamento comunale Imposta di Soggiorno, Delibera CC 139/2018, art. 4 D.L. 50/2017, D.Lgs. 23/2011 art. 4, Legge Regionale Siciliana 6 aprile 1996 n. 27, art. 93 D.Lgs. 267/2000.


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