mare a Otranto

Imposta di soggiorno Otranto 2026: tariffe, Otranto Digitale e Mod. 21 alla Corte dei Conti

Ultimo aggiornamento: 1 maggio 2026

Affittare casa a Otranto significa partecipare al turismo dell’estremo Sud-Est italiano: l’avamposto adriatico più orientale d’Italia, da cui si possono vedere all’orizzonte le coste albanesi nelle giornate limpide. Una città di poco più di 5.500 abitanti che in estate accoglie centinaia di migliaia di turisti, con tariffe immobiliari del centro storico ormai paragonabili a quelle di Polignano e Monopoli.

Eppure dal punto di vista dell’imposta di soggiorno, Otranto presenta caratteristiche uniche in Italia: un sistema di gestione completamente digitalizzato dal 2024, una “Otranto Card” che il turista riceve in cambio del pagamento, e un adempimento aggiuntivo verso la Corte dei Conti che pochi altri Comuni richiedono. Capire bene queste specificità è fondamentale per chi gestisce un appartamento, un B&B familiare o una casa nelle frazioni costiere (Frassanito, Conca Specchiulla, Baia dei Turchi).

💡 Sintesi: a Otranto l’imposta di soggiorno per case vacanze e locazioni brevi è di 1 € a notte a persona, applicata dal 1° aprile al 31 ottobre. Si paga al massimo per 10 pernottamenti consecutivi. La gestione passa attraverso il portale Otranto Digitale (accesso solo con SPID), il versamento avviene tramite il sistema indicato dal portale, e i gestori sono tenuti a presentare il Modello 21 (Conto di Gestione) alla Corte dei Conti entro il 30 gennaio di ogni anno.

La tariffa più bassa, ma con regole più articolate

Quello che colpisce subito di Otranto, confrontandolo con altri Comuni turistici italiani, è la tariffa moderata: 1 € a notte a persona per case vacanze, B&B familiari, residenze turistiche, locazioni brevi. È circa la metà di Polignano (2 €), un quarto di Matera (4 €), e meno di Lucca (3,50 €).

Tabella delle tariffe in vigore nel 2026 secondo il Regolamento comunale:

Tipologia strutturaTariffa €/notte/persona
Locazioni brevi (case e appartamenti uso turistico)1,00 €
Case vacanze, residenze turistiche, residence1,00 €
Bed & Breakfast1,00 €
Affittacamere1,00 €
Agriturismi1,00 €
Hotel 4-5 stelle e residence di alto livello2,00 €
Hotel 1-3 stelle1,00 €
Campeggi, aree attrezzate sosta1,00 €

A differenza di altri grandi Comuni dove l’imposta è stratificata in 4-5 fasce, a Otranto la struttura tariffaria è semplice: praticamente tutte le strutture extralberghiere pagano 1 €, gli hotel di alta gamma 2 €. Niente esenzioni per categoria di servizio, niente moltiplicazione di codici tributo.

Questa scelta riflette la filosofia comunale: tariffe contenute per non disincentivare il turismo familiare e di lunga durata, e in cambio una Otranto Card che dà valore aggiunto al pagamento dell’imposta (vedremo dopo come funziona).

💡 Esempio numerico realistico: una famiglia di 4 persone (2 adulti + 2 figli adolescenti, uno di 16 e uno di 13 anni) che soggiorna 7 notti nel tuo appartamento ad agosto paga (2 + 1 + 0) × 1 € × 7 = 21 € totali di imposta di soggiorno. Il figlio di 13 anni è esente. Su un canone tipico di 800-1.500 € per 7 notti in agosto a Otranto, l’incidenza dell’imposta sul totale è inferiore all’1,5%, completamente trascurabile dal punto di vista commerciale.

Periodo di applicazione: aprile-ottobre, con la novità del 2024

Il periodo di applicazione dell’imposta a Otranto è dal 1° aprile al 31 ottobre di ogni anno. È un’estensione importante rispetto al modello stagionale puro (giugno-settembre come a Forte dei Marmi): Otranto ha scelto di applicare l’imposta anche nei mesi di “spalla” (aprile-maggio e settembre-ottobre), riconoscendo che il turismo salentino moderno non è più concentrato solo nei due mesi estivi caldi.

Importante novità del 2024: con la Delibera del Consiglio Comunale n. 3 del 2 gennaio 2024, il Comune ha esteso l’obbligo di versamento dell’imposta anche al mese di ottobre. Prima del 2024, ottobre era esente. Dal 2024 in poi, ottobre è incluso nel periodo di applicazione, applicando le stesse tariffe dei mesi di aprile, maggio, giugno e settembre (cioè 1 € per locazioni brevi). La scadenza di versamento per ottobre è il 30 novembre.

I mesi in cui l’imposta non si applica sono quindi: dal 1° novembre al 31 marzo. In questo periodo gli ospiti non pagano nulla, e tu come host non hai obblighi di riscossione né di versamento. Resta però l’obbligo di dichiarazione “zero” se sei iscritto al portale (vedi sotto).

Questo periodo di “off-season” è particolarmente rilevante a Otranto per due eventi specifici:

  • Notte della Taranta (fine agosto a Melpignano, ma molti turisti soggiornano a Otranto): periodo di alta applicazione dell’imposta
  • Capodanno con prima alba d’Italia (31 dicembre – 1° gennaio): tradizione locale fortissima, ma cade in periodo esente. Otranto è il primo punto del territorio italiano dove sorge il sole il 1° gennaio, attirando ogni anno migliaia di visitatori. Per gli host significa avere un picco di richieste in dicembre-gennaio senza dover gestire l’imposta di soggiorno (semplificazione operativa interessante).

Le esenzioni: 14 anni e categorie standard, più una specificità

Le esenzioni a Otranto seguono lo standard nazionale per i minori (sotto i 14 anni) e per le categorie sensibili. Il regolamento comunale prevede:

  • Bambini fino al compimento del 14° anno di età
  • Persone con disabilità (Legge 104/92, art. 3 comma 3) e un loro accompagnatore
  • Pazienti in cura presso strutture sanitarie del Salento (e relativi accompagnatori in ragione di 1 per paziente)
  • Forze di polizia, statali e locali, vigili del fuoco in servizio nel territorio comunale
  • Autisti di pullman e accompagnatori turistici (uno ogni 25 ospiti) per gruppi organizzati
  • Personale dipendente che pernotta per esigenze di servizio

L’esenzione si applica con modulo di autocertificazione scaricabile dal portale Otranto Digitale o dal sito del Comune, da conservare per 5 anni.

C’è una particolarità che pochi Comuni replicano: a Otranto è esplicitamente previsto come categoria esente chi soggiorna in periodi al di fuori dell’arco aprile-ottobre (cioè da novembre a marzo). Questa specifica è interessante per chi affitta nei mesi morti — non perché ci siano sanzioni se applichi l’imposta a un ospite di gennaio (l’imposta semplicemente non è applicabile), ma perché il regolamento codifica esplicitamente l’esenzione, dando certezza giuridica al gestore.

Otranto Digitale: il nuovo portale dal 2024

Una delle caratteristiche più moderne di Otranto è il portale comunale dedicato chiamato Otranto Digitale. Il Comune si è dotato di questo sistema dal 2024, sostituendo un precedente software che presentava limitazioni. È un sistema sviluppato da Servizi Locali SpA (società specializzata in soluzioni digitali per gli enti locali) e disponibile all’indirizzo:

otranto.servizilocalispa.it/EDGT/Edgt_AccessManager/Login.aspx

L’accesso al portale avviene esclusivamente tramite SPID del titolare o del rappresentante legale della struttura ricettiva. Niente PEC, niente PEO, niente credenziali rilasciate manualmente: solo SPID. Questa è una scelta esplicita di semplificazione e sicurezza.

Cosa puoi fare attraverso Otranto Digitale:

  • Iscrivere la tua struttura con dati catastali, posti letto, tipologia
  • Comunicare le presenze ospite per ospite, notte per notte
  • Gestire le esenzioni caricando i moduli di autocertificazione
  • Generare automaticamente il bollettino per il versamento al Comune
  • Compilare e presentare il Modello 21 (Conto di Gestione) alla Corte dei Conti
  • Consultare lo storico delle dichiarazioni e dei versamenti
  • Scaricare il manuale operativo dalla sezione FAQ del portale (raccomandato al primo accesso)

Una nota tecnica importante: una volta effettuato il login, il portale presenta un menu grigio in alto. La voce da selezionare per accedere alla gestione dell’imposta è “Tassa di Soggiorno”. Questa naming convention deriva dalla denominazione che spesso il legislatore locale usa: a Otranto l’imposta è chiamata indifferentemente “tassa di soggiorno” o “imposta di soggiorno” — sono sinonimi.

L’Ufficio competente per assistenza:

  • Sede: Piazza Alcide De Gasperi, 1 — 73028 Otranto (LE)
  • Sito ufficiale: comune.otranto.le.it
  • L’ufficio Tributi gestisce le richieste di assistenza tramite portale comunale e PEC istituzionale

Otranto Card: il vantaggio per gli ospiti

Una delle caratteristiche uniche di Otranto è la Otranto Card, una carta servizi che il gestore della struttura deve consegnare a ogni ospite che paga l’imposta di soggiorno. È prevista dal regolamento all’art. 6 e rappresenta una scelta amministrativa originale: invece di limitarsi a riscuotere un tributo, il Comune offre un valore aggiunto al turista.

Cosa offre la Otranto Card al turista:

  • Visite guidate gratuite della città, in italiano, inglese, francese e spagnolo
  • Sconti presso esercizi commerciali convenzionati (ristoranti, negozi, servizi)
  • Fruizione gratuita di alcuni servizi pubblici offerti in città durante il periodo di soggiorno
  • Validità per tutta la durata del pernottamento

Per gli host, la Otranto Card ha implicazioni operative concrete:

  1. Devi consegnarla fisicamente o tramite link digitale all’ospite al momento del check-in (insieme alla ricevuta dell’imposta di soggiorno)
  2. Devi richiederla periodicamente al Comune o stamparla dal portale Otranto Digitale (verifica le modalità operative al momento dell’iscrizione)
  3. Funziona come prova del pagamento dell’imposta in caso di controlli stradali o presso gli esercizi convenzionati

Questo trasforma l’imposta di soggiorno da semplice tributo a gesto di accoglienza: l’ospite percepisce di pagare qualcosa che ha un ritorno tangibile, e tu come host hai uno strumento commerciale in più per costruire l’esperienza del soggiorno.

💡 Suggerimento operativo: nella tua descrizione Airbnb/Booking inserisci una frase tipo “Al tuo arrivo riceverai gratuitamente la Otranto Card che dà accesso a visite guidate cittadine gratuite e sconti presso esercizi convenzionati”. È un dettaglio che eleva la percezione di valore dell’annuncio e differenzia la tua casa da quelle di altre destinazioni pugliesi senza questo benefit.

Modello 21 alla Corte dei Conti: l’adempimento che molti host scoprono troppo tardi

Questo è probabilmente l’aspetto più tecnico e meno conosciuto degli adempimenti per host a Otranto, e merita particolare attenzione perché è specifico: pochi altri Comuni richiedono lo stesso adempimento.

Il quadro normativo

La Corte dei Conti ha qualificato i gestori delle strutture ricettive che riscuotono l’imposta di soggiorno come agenti contabili, ai sensi dell’art. 93 del D.Lgs. 267/2000. Questo significa che, dal punto di vista del controllo pubblico, chi riscuote per conto di un ente locale è equiparato a un soggetto che gestisce denaro pubblico, con tutti gli obblighi connessi.

Una conseguenza pratica: i gestori sono tenuti a presentare il Modello 21 (denominato anche “Conto di Gestione”) alla Corte dei Conti entro il 30 gennaio di ogni anno, relativo all’anno solare precedente.

Cosa contiene il Modello 21

Il Conto di Gestione deve includere:

  • Le somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno nell’anno solare precedente
  • Gli estremi della riscossione (mese per mese, importo totale)
  • Il riversamento al Comune: quando, come, importi
  • Eventuali rifiuti di pagamento da parte di ospiti, con relativa documentazione
  • Riconciliazione finale tra incassi e versamenti

Come si presenta

Il portale Otranto Digitale mette a disposizione la funzione di compilazione automatica del Modello 21 con i dati dell’anno (purché tu abbia tenuto pulita la registrazione mensile delle presenze). Il modello pre-compilato viene poi presentato direttamente alla Corte dei Conti tramite il portale stesso.

Perché è importante

A differenza delle dichiarazioni mensili (sanzionate dal Comune con multe amministrative), una mancata presentazione del Modello 21 alla Corte dei Conti espone il gestore a controlli e contestazioni di natura più severa, in quanto rientra nel quadro delle responsabilità contabili. Le conseguenze possono includere:

  • Richieste di chiarimenti da parte della Corte dei Conti
  • Sanzioni pecuniarie (variabili in base alla gravità)
  • Nei casi più gravi, contestazioni di danno erariale

In pratica per host occasionali con buona fede e dichiarazioni mensili regolari: il rischio è basso. Ma è un adempimento che non va dimenticato, soprattutto perché molti software gestionali (Smoobu, Lodgify) non lo gestiscono nativamente: lo devi fare manualmente o tramite Otranto Digitale.

L’obbligo di informativa multilingua

Un altro aspetto specifico di Otranto: la Delibera 3/2024 ha codificato l’obbligo per i gestori di informare gli ospiti in multilingua dell’applicazione, dell’entità e delle esenzioni dell’imposta di soggiorno. Si tratta di un obbligo concreto, da assolvere così:

  • Allestire spazi appositi nella struttura (cartelli o materiali informativi) con il riepilogo in italiano, inglese, francese, spagnolo
  • Promuoverne la divulgazione in fase di accoglienza dell’ospite
  • Conservare prova di aver assolto l’obbligo (foto dei cartelli, descrizione nel sito di prenotazione, ecc.)

Questo obbligo riconosce la realtà del turismo otrantino: molti turisti sono stranieri (Germania, Francia, UK, Stati Uniti), e l’informativa in italiano da sola sarebbe insufficiente. Stampare un cartello formato A4 in 4 lingue è un adempimento facile ma da ricordare.

Versamenti e scadenze

Le scadenze di Otranto sono articolate in modo particolare. La cadenza è mensile, con l’eccezione del versamento di ottobre che ha una scadenza dedicata:

Periodo riferimentoScadenza versamento
AprileEntro il 16 maggio
MaggioEntro il 16 giugno
GiugnoEntro il 16 luglio
LuglioEntro il 16 agosto
AgostoEntro il 16 settembre
SettembreEntro il 16 ottobre
Ottobre (novità 2024)Entro il 30 novembre

I versamenti si effettuano tramite il bollettino generato dal portale Otranto Digitale (di solito PagoPA, paghibile da app IO, home banking, sportelli, tabaccherie).

In aggiunta:

  • Modello 21 alla Corte dei Conti: entro il 30 gennaio dell’anno successivo
  • Dichiarazione DICA ministeriale annuale all’Agenzia delle Entrate: entro il 30 giugno dell’anno successivo

Quindi, per riepilogare la timeline annuale di un host otrantino con buona organizzazione:

  • Ogni mese da maggio a ottobre: dichiarazione + versamento mensile entro il 16
  • 30 novembre: versamento di ottobre (ultima scadenza mensile dell’anno turistico)
  • 30 gennaio anno successivo: Modello 21 alla Corte dei Conti
  • 30 giugno anno successivo: DICA ministeriale all’Agenzia delle Entrate

Otto adempimenti distribuiti in 12 mesi. È più di Polignano (mensile, niente Modello 21) ma meno di Lucca (trimestrale + DICA).

Sanzioni e ravvedimento

Le sanzioni a Otranto seguono un range standard:

  • Omesso, ritardato o parziale versamento: sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro per ogni violazione, oltre agli interessi legali
  • Comunicazione infedele: sanzioni proporzionali all’entità della differenza tra dichiarato e effettivo
  • Mancata presentazione Modello 21 Corte dei Conti: sanzioni e responsabilità contabile (vedi sopra)
  • Mancata informativa multilingua agli ospiti: sanzione amministrativa, di solito ridotta in caso di prima violazione

L’istituto del ravvedimento operoso è applicabile per i versamenti mensili al Comune: se ti accorgi spontaneamente di un errore o un ritardo, regolarizzando prima dell’accertamento paghi sanzioni significativamente ridotte (fino a 1/8 della minima nei primi 30 giorni).

Per il Modello 21 alla Corte dei Conti, la regolarizzazione spontanea è meno codificata: in caso di omissione, contatta direttamente la Corte dei Conti regionale (Bari per la Puglia) per chiarimenti.

Airbnb e Otranto: stato dell’integrazione

A maggio 2026, Airbnb non ha attivato la riscossione automatica dell’imposta di soggiorno per Otranto. Questo è coerente con il fatto che la maggior parte dei Comuni del Salento (Lecce è un’eccezione parziale) non ha ancora siglato l’accordo con Airbnb.

Cosa significa per te:

  • Gli ospiti non vedono l’imposta addebitata in fase di prenotazione su Airbnb
  • Tu come host devi raccoglierla all’arrivo
  • Tu sei responsabile del versamento al Comune e dell’adempimento Modello 21

Strategia consigliata:

  1. Nella descrizione Airbnb inserisci la frase chiave: “Al tuo arrivo è dovuta l’imposta di soggiorno comunale di 1 € a persona a notte (max 10 notti, esenti i minori sotto i 14 anni). Riceverai gratuitamente la Otranto Card che dà accesso a visite guidate gratuite e sconti presso esercizi convenzionati.”
  2. Riscuoti al check-in: l’importo è basso (1 € a notte), preferibilmente in contanti o con SumUp/Satispay/POS — evita di crearti complicazioni con bonifici per pochi euro
  3. Consegna immediatamente la Otranto Card all’ospite, insieme alla ricevuta nominativa
  4. Registra le presenze su Otranto Digitale entro pochi giorni
  5. Versa entro il 16 del mese successivo tramite bollettino generato dal portale

Per Booking, Vrbo, Casa Vacanze.it: stessa procedura.

Casi particolari per host otrantini

Tre situazioni che ricorrono spesso nelle case Otranto.

Affitto stagionale puro (giugno-agosto)

Profilo tipico: proprietario salentino che affitta solo nei mesi di alta stagione. Per chi affitta solo da giugno a fine agosto, il regime è semplice:

  • Iscrizione al portale Otranto Digitale a maggio
  • Riscossione e dichiarazioni a giugno, luglio, agosto (3 mesi)
  • Modello 21 a gennaio dell’anno successivo
  • DICA a giugno dell’anno successivo

Tempo totale di adempimenti annui: circa 5-6 ore concentrate.

Casa nella zona delle frazioni costiere

Otranto include diverse marine importanti — Frassanito, Conca Specchiulla, Baia dei Turchi, Porto Badisco. Le case in queste frazioni sono soggette al medesimo regime di quelle del centro storico: stessa tariffa, stesso periodo, stesso portale, stessa Otranto Card. Non ci sono tariffe differenziate per zona.

Casa con vista sulla Cattedrale o sul Castello

Tariffa standard 1 € a notte. La posizione “premium” del centro storico non fa scattare tariffe maggiorate (a differenza di quanto accade ad esempio a Forte dei Marmi sul lungomare). La tariffa Otranto è una soltanto per categoria di struttura, indipendente dalla zona.

Affitto durante la Notte della Taranta

La Notte della Taranta (concertone finale a Melpignano, fine agosto) genera un picco di richieste in tutta la zona. Per gli host otrantini significa tariffe alte e occupazione vicina al 100% per 7-10 giorni. L’imposta di soggiorno resta 1 € a notte: sempre, indipendentemente dalla tariffa di vendita.

Capodanno e Prima Alba d’Italia (esente!)

Il 31 dicembre Otranto è la prima località italiana dove sorge il sole il 1° gennaio dell’anno nuovo. È un evento culturale e mediatico di rilievo nazionale, che attira migliaia di visitatori. Punto di attenzione: questo periodo (1 novembre – 31 marzo) è esente dall’imposta di soggiorno. Per gli host che affittano per Capodanno, l’imposta non si applica — semplificazione operativa, perché un mese turistico molto intenso è completamente fuori dal regime tributario locale.

Errori comuni a Otranto

Cinque errori specifici della zona, frutto della complessità delle regole:

1. Dimenticare il versamento di ottobre. È una novità del 2024 che molti host pre-2024 ignorano. Se hai una struttura attiva da diversi anni, verifica di aver aggiornato il software gestionale alla nuova regola: ottobre è obbligatorio.

2. Non presentare il Modello 21 alla Corte dei Conti. È l’errore più ricorrente, perché molti host scoprono questo adempimento solo dopo qualche anno. La Corte dei Conti generalmente non sanziona retroattivamente in caso di prima omissione, ma è un rischio che vale la pena evitare.

3. Non consegnare la Otranto Card all’ospite. È un obbligo regolamentare, e la card ha valore concreto per l’ospite. Saltare questo passaggio è sia inadempimento normativo sia perdita di valore commerciale.

4. Trascurare l’informativa multilingua. L’obbligo è codificato dal 2024. Stampare un cartello A4 in italiano-inglese-francese-spagnolo è un adempimento di 30 minuti che ti tutela in caso di controlli.

5. Confondere Otranto con altre città del Salento. Lecce, Gallipoli, Porto Cesareo hanno regole diverse (tariffe, periodi di applicazione, sistemi di gestione). Non importare regole o software gestionali da una città del Salento all’altra: ognuna ha le sue specifiche.

Domande frequenti

Quanto pago di imposta di soggiorno se affitto casa a Otranto due settimane in agosto? Per una famiglia di 2 adulti + 2 ragazzi (uno di 16, uno di 12 anni) per 14 notti consecutive: paga (2 + 1 + 0) × 1 × 10 = 30 € totali. Il ragazzo di 12 anni è esente (sotto 14 anni); l’imposta si applica solo per le prime 10 notti.

Quando devo iniziare a riscuotere l’imposta? Dal 1° aprile di ogni anno. Anche se l’ospite arriva il 31 marzo e parte il 5 aprile, paga solo per le 5 notti di aprile. Le notti del 31 marzo sono in periodo esente.

Come accedo a Otranto Digitale se non ho SPID? Devi attivarlo. SPID si ottiene gratuitamente online tramite Poste, Aruba, InfoCert (procedura di 30 minuti). Senza SPID non puoi accedere a Otranto Digitale, e quindi non puoi gestire le dichiarazioni. Inizia l’attivazione SPID prima di iscrivere la struttura.

La Otranto Card mi viene consegnata dal Comune? Sì, il Comune mette a disposizione le Otranto Card per i gestori delle strutture, da consegnare poi agli ospiti che pagano l’imposta. Le modalità di ritiro/distribuzione sono indicate nel portale Otranto Digitale al momento dell’iscrizione (alcune si stampano dal portale stesso in formato digitale).

Cos’è il Modello 21 e devo davvero presentarlo? Sì. Il Modello 21 è il “Conto di Gestione” alla Corte dei Conti, dovuto da tutti i gestori che riscuotono l’imposta di soggiorno (qualificati come “agenti contabili”). Si presenta entro il 30 gennaio di ogni anno per l’anno solare precedente. Otranto Digitale offre la funzione di compilazione automatica.

Cosa succede se ho riscosso l’imposta da un solo ospite per una sola notte? Devi comunque presentare la dichiarazione mensile, versare l’importo riscosso, e includere quel singolo dato nel Modello 21 di gennaio. Non esistono soglie minime: il sistema funziona indipendentemente dall’entità.

Posso usare un software gestionale per le comunicazioni a Otranto? Sì, ma con due cautele: (1) Smoobu, Lodgify e altri PMS gestiscono nativamente la riscossione e il calcolo dell’imposta secondo il tuo Comune; (2) non gestiscono però automaticamente l’invio a Otranto Digitale (devi fare login manualmente) né il Modello 21 alla Corte dei Conti. Per la dichiarazione mensile sul portale, se hai un volume basso (1 immobile, 30-50 prenotazioni a stagione), puoi inserire i dati manualmente. Per volumi alti, esistono integrazioni custom da valutare con il fornitore.

Cosa è la Notte della Taranta e influisce sulla mia gestione? La Notte della Taranta è il festival di musica popolare del Salento (concerto finale a Melpignano in agosto). Genera richieste e prezzi alti per gli affitti otrantini. Dal punto di vista dell’imposta di soggiorno, non cambia nulla: tariffa 1 €, tetto 10 notti, regole standard.

Devo informare gli ospiti in lingua francese o cinese? Italiano, inglese, francese, spagnolo sono le lingue raccomandate dal regolamento (cita esplicitamente l’inglese, francese, spagnolo). L’italiano è ovviamente la lingua di base. Cinese o tedesco non sono richiesti, ma se hai molti ospiti tedeschi (frequenti a Otranto) può essere un valore aggiunto.

Quando si paga l’imposta, prima o dopo il check-in? A discrezione del gestore. La maggior parte degli host otrantini preferisce all’arrivo (check-in), perché questo evita problemi di rifiuto a fine soggiorno. Alcuni la includono direttamente nel canone se affitto via prenotazione diretta, ma per prenotazioni Airbnb/Booking deve essere addebitata separatamente perché Airbnb non la riscuote.

Cosa fare adesso

Se hai una casa a Otranto da mettere in regola con l’imposta di soggiorno:

  1. Attiva SPID se non lo hai (procedura 30 minuti, gratuita, online)
  2. Accedi a Otranto Digitale all’indirizzo otranto.servizilocalispa.it/EDGT/Edgt_AccessManager/Login.aspx
  3. Iscrivi la tua struttura con dati catastali, posti letto, tipologia
  4. Scarica il manuale operativo dalla sezione FAQ del portale
  5. Stampa l’informativa multilingua (italiano, inglese, francese, spagnolo) e disponila nella struttura in spazio visibile
  6. Configura il software gestionale (Smoobu, Lodgify, Octorate) con tariffa 1 €/notte, tetto 10 notti consecutive, esenzione under 14, periodo aprile-ottobre
  7. Inserisci nella descrizione Airbnb la frase informativa con menzione della Otranto Card
  8. Imposta promemoria mensili per dichiarazioni e versamenti (16 di ogni mese maggio-novembre)
  9. Imposta promemoria 25 gennaio per il Modello 21 alla Corte dei Conti
  10. Imposta promemoria 25 giugno per la DICA all’Agenzia delle Entrate

Per la procedura completa di apertura attività, gli adempimenti correlati e la scelta del software:

Hai una situazione particolare a Otranto (es. struttura nelle frazioni costiere, gestione tramite property manager locale, casa nei Sassi della Cattedrale)? Scrivici a info@affittitranquilli.it. Rispondiamo a tutti.


Questa guida è informativa e basata sul Regolamento dell’Imposta di Soggiorno del Comune di Otranto, sulla Deliberazione del Consiglio Comunale n. 3 del 2 gennaio 2024, e sulle determinazioni in vigore a maggio 2026. Le tariffe e le procedure possono cambiare con nuove delibere comunali. Verifica sempre direttamente sul sito ufficiale del Comune di Otranto (comune.otranto.le.it) le disposizioni più recenti. Fonti principali: Regolamento Comunale Imposta di Soggiorno, Delibera CC 3/2024, art. 4 D.L. 50/2017, D.Lgs. 23/2011 art. 4, art. 93 D.Lgs. 267/2000.

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